Questa volta non parliamo di un solo luogo ma di una “attività sportiva” che è presente in più di un luogo anche se è difficilmente individuabile perché spesso è confusa cin le bocce: il Lancio della Forma.
Pensare al lancio come un semplice sport è molto riduttivo, anche se all’apparenza può sembrare un gioco inocuo dove i pastori si “giocavano” le forme di pecorino più stagionate con lanci delle stesse ad una distanza considerevole con il vincitore che ritornava a casa carico delle forme degli avversari-amici. Ma non era così; anzi interi patrimoni sono ruzzolati insieme alle forme. L’episodio più eclatante avvenne a Partigliano (Comune di Borgo), nella Val Pedogna, nella seconda metà del ‘700 ed indusse la Serenissima Repubblica lucchese a proibire la “forma” in tutti i luoghi della repubblica, mentre continuò ad esistere nella Garfagnana estense.
Un rampollo della famiglia Giusti, proprietari di gran parte del paese, era, o si considerava, un grande esperto nel lancio della forma.
In un giorno d’estate iniziò una gara, forse per passare il tempo, con alcuni abitanti dei dintorni e le partite si misero ad andare di traverso o il sasso aveva deviato il tiro, l’erba aveva ribaltato la forma, il formaggio aveva incontrato della sabbia, ed ogni volta la posta aumentava.
Nel tardo pomeriggio alcuni ampi e diversi castagneti erano passati di proprietà, ma la gara proseguì anche dopo l’imbrunire al lume delle lucerne e delle fiaccole. A notte fonda il palazzo Giusti non era più la residenza della famiglia e si tutto si spense lasciando il giovane di fronte alla sua tragica situazione. Al mattino fu trovato affogato in una delle pozze del Serchio non lontano da Diecimo nella cui pieve fu portato con grande cordoglio.
La notizia sconvolse Lucca ed il Consiglio degli Anziani, sull’onda della commozione, decretò la proibizione del gioco della forma su tutto il territorio della repubblica. Quando andate a Partigliano troverete un circolo in cui potrete fare una buona colazione, giocare a bocce, ma il ricordo del gioco della forma è ormai scomparso.
Nell’alta Garfagnana, se da Piazza al Serchio prenderete la strada per S. Romano, guardate bene e scoprirete diversi giocatori che lanciano le forme. Dopo aver assistito a qualche partita, che spesso è anche molto accesa, riuscirete a capire le regole del gioco.
Dopo pochi chilometri, alle Verruccole, la sosta è obbligatoria per visitare il Castello che fu nel medioevo dei Gheraldenhi, con la chiesetta di S. Maria in castello, e dalla fine del trecento riadattata dagli estensi per le armi da fuoco, contro i lucchesi che cercavano di riconquistare la Garfagnana. Proseguendo sulla strada raggiungerete prima Corfino, sovrastata dall’Alpe per poi giungere a Castiglione , presidio lucchese, e città fortificata del 1250, come le altre della Versilia e del Valdarno.

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