Contigua al Palazzo del Podestà s’innalza la Torre dell’Orologio, in mattoni a faccia vista. Alta sei metri – ma in origine sicuramente contraddistinta da un’altezza più elevata –  e suddivisa in tre piani, la torre è caratterizzata, similmente alla Torre di Castruccio Castracani, da un basamento in pietra di poco aggettante rispetto alle pareti soprastanti.
La torre, in origine facente parte del sistema difensivo a presidio del secondo anello di mura, con l’avvento dell’età comunale si tramutò probabilmente in torre civica, vista la sua adiacenza al palazzo podestarile. Un contrappeso in pietra è testimone del fatto che nel corso del tempo la torre venne dotata di un orologio a campane, il quale aveva la funzione di scandire i tempi della giornata e di richiamare i contadini dal lavoro dei campi.
Nel 1997 l’ultimo piano, di proprietà comunale, è stato oggetto di un restauro che ha sottratto la torre al degrado in cui versava e restituita all’accesso pubblico.
Oggi tali spazi ospitano la mostra “Le quattro stagioni e la vita contadina”, che vede l’esposizione di dipinti di Giovanni Aiello e degli strumenti tipici della vita contadina, provenienti dal Museo del Lavoro e della Civiltà Rurale di San Gervasio.

(Fonte: Comune di Santa Maria a Monte)