Vicino alla frazione di Massarosa, si trova uno dei laghi più estesi della Toscana, il lago di Massaciuccoli, che fa parte del Parco Regionale Migliarino San Rossore Massaciuccoli, assieme all’annesso “padule”, attraversato da numerosi canali di bonifica che lo connettono al mare. Inizialmente era una semplice insenatura marina; i motivi della transizione a bacino lacustre di acqua dolce sono tuttora difficili da documentare.
E’ il posto perfetto per trascorrere una ariosa e soleggiata giornata di primavera: il Parco è da sempre orientato verso l’educazione ambientale ed organizza escursioni, dalla durata variabile, per conoscere da vicino gli animali e le piante che popolano l’area. L’Itinerario – Lago di Massaciuccoli, della durata di 4 ore, prevede la visita del Museo ecologico della Palude e un’escursione sui camminamenti delle palafitte. Il rientro a bordo di un battello vi farà riscoprire i suoni del lago e ammirare il volo dei suoi abitanti: rondini, falchi di palude, aironi, beccaccini.
Ma quello forse più interessante è l’Itinerario – Il Lago tra Musica e Natura. Penserete sia uno strano connubio ma il lago di Massaciuccoli è indissolubilmente legato ad uno dei nostri massimi compositori, Giacomo Puccini, che tanto si dilettava ad organizzarvi battute di caccia con gli amici da stabilirvi la propria residenza, oggi aperta al pubblico e diventata Museo. L’Itinerario ha un tempo di percorrenza di 6 ore e comprende la visita all’Oasi LIPU Massaciuccoli (che dalla sua fondazione si occupa del recupero degli animali feriti, di attività di ricerca e di monitoraggio, e di conservazione ambientale), la navigazione in battello del lago e la visita a Villa Puccini.
Giacomo Puccini nacque a Lucca nel 1858, ultimo e il più illustre di cinque generazioni di compositori; dopo un soggiorno milanese all’insegna della Bohème che lo lasciò irrequieto e infelice, si stabilì a Torre del Lago, una frazione di Viareggio sul cui belvedere costruì la propria villa. Il lavoro e gli affetti lo portarono a viaggiare molto ma Torre del Lago, che più volte definì come il suo “Paradiso”, rimase sempre un punto di riferimento, un porto sicuro dove rifugiarsi quando gli affanni della vita e le mondanità lo sopraffacevano. La Villa è oggi un’importante attrazione turistica, meta prediletta degli appassionati di lirica di tutto il mondo. Ha mantenuto, grazie soprattutto alle cure della nipote Simonetta Puccini, l’aspetto che aveva originariamente, tranne che per il piano terreno che funge oggi da piccolo mausoleo e conserva la maschera mortuaria del compositore, rilevata a Bruxelles da un figurinaio lucchese. La Villa sorprende per l’atmosfera accogliente nonostante gli arredi di Bugatti e Tiffany, i mobili esotici (ad esempio il paravento donato dal governo giapponese ai tempi della prima di Madama Butterfly) e quelli Liberty, tra i quali spicca il caminetto realizzato da Galileo Chini. Colpisce la grande varietà di stili e influenze, che riflettono lo straordinario eclettismo del compositore.
Imperdibile è l’appuntamento con il Festival Pucciniano che, dal 1930, si svolge ogni anno nei mesi di luglio e agosto nel grande teatro all’aperto, dotato di oltre 3000 posti e allestito sulle sponde del lago di Massaciuccoli. Ascoltare le opere del grande Maestro, immersi in quei luoghi che così profondamente lo hanno ispirato, è un’esperienza che non sarà facile dimenticare.

Sofia Ciliberto

Credits: