L’altopiano delle Pizzorne si colloca tra la Lima e il Serchio, e interessa i comuni di Capannori e Villa Basilica, a pochi passi dalla città di Lucca. Dal Medioevo all’avanzato XVIII secolo, è stato un importante crocevia: da qui passavano, ad esempio, gli abitanti della Val di Lima che si recavano a Lucca per acquistare grano e granturco, e il suo spedale, dedicato a San Bartolomeo, rappresentava il centro di un capillare e diffuso sistema di opere caritative e stazioni di ricovero, disseminate su tutto il territorio della Lucchesia.
Per queste ragioni, la Pizzorna è stata meta privilegiata di pratiche devozionali e luogo di aggregazione per eccellenza; particolarmente sentita è la festa di San Bartolomeo, il santo patrono, che cade il 24 agosto e da anni attira decine e decine di gitanti sul prato della Pizzorna.
L’origine della festa è chiaramente religiosa e tale valore aveva sicuramente per i pastori che abitavano alle pendici della Pizzorna ma, col passare del tempo, ha assunto un significato sempre più profano: l’abituale gita alla Pizzorna rappresentava un momento speciale per divertirsi insieme, gustare le prelibatezze dei venditori ambulanti, ballare, e…bere.
Eh sì, perché fino a che non furono costruiti i nuovi acquedotti che portarono sul prato le acque della Polla Fredda e delle Sette Fontane, l’unica fonte di rifornimento di acqua era la piccola sorgente di Centocoia, difficile da raggiungere e comunque insufficiente. Quale miglior scusa per bere vino a profusione? Addirittura, alcuni giovani del vicino paese di Camigliano, fedelissimi seguaci di Bacco, formarono una compagnia detta la “Brigata di Noè”, i cui membri indossavano un copricapo goliardico a forma di fiasco e intonavano solennemente un inno, di cui merita riportare qualche strofa: “[…] Mentre noi seduti in giro / canteremo in compagnia: «Viva sempre l’allegria / che Noè ci seppe dar!» / Siamo buoni giovinotti / che andiam matti per il vino / […] O Noè, mandane ancora / per quest’anno un’altra annata; / noi cantiam la serenata, / ma ogni tanto vogliam ber. / La canteremo anco un altr’anno / purché sia venuto il vino / purché il fiasco sia vicino, / sia ricolmo ogni bicchier”.
Oltre al vino, ad allietare la festa di San Bartolomeo erano le competizioni tra poeti improvvisatori (eredi di una secolare usanza, risalente addirittura all’età romana), provenienti dai vicini paesi di Matraia, Valgiano e Pariana; una tradizione che si è mantenuta, anche se leggermente alterata, fino ai giorni nostri, grazie alle rassegne di poesia per ragazzi, organizzate e patrocinate dal Comune di Capannori.
Abbiamo finora parlato al passato, ma le Pizzorne hanno molto da offrirci ancora oggi: il parco avventura “Sospeso nel verde” si trova nel comune di Villa Basilica in un’area dell’altopiano di circa 5 ettari, vicino al recinto dei caprioli ed è aperto da maggio a settembre. Ad un prezzo modico, bambini, famiglie, scolaresche ma anche sportivi e amanti della natura di tutte le età, possono scegliere tra dieci percorsi acrobatici aerei con difficoltà diversificata, che permettono di spostarsi da un albero all’altro, utilizzando funi, passerelle, ponti tibetani, liene e ponti sospesi. Il tutto, in totale sicurezza e con l’assistenza di operatori di soccorso specializzati.
Numerosi sono gli eventi organizzati: per i più piccoli, l’esibizione di folletti giocolieri, maghi ed equilibristi (gli acclamati Karacongioli); per gli sportivi, noleggio di mountain bike e percorsi pedestri fra i boschi, raccordati a quelli del CAI; per gli amanti degli animali, spettacolo di falconeria. E per concludere in bellezza una giornata adrenalinica, come riportato sul sito: al bar c’è anche la pizza.

Sofia Ciliberto

Credits
• http://www.sospesonelverde.it/
• Carlo Gabrielli Rosi, Le Pizzorne. Storia e tradizioni, Lucca, Edizioni del Testimone, 1969.