Il cimitero monumentale militare tedesco accoglie  le spoglie di 27.443 soldati del III Reich caduti in Italia sul finire della II guerra Mondiale,  tra cui 3.770 non identificati.

La maggior parte di questi soldati cadde sui campi di battaglia di Anzio e Nettuno, durante la ritirata tra Cassino e Roma e poi tra Roma e Firenze. Nel 1946 a Pomezia furono traslati i primi 2700 caduti germanici dal cimitero militare americano di Nettuno.
Dal 1948 al 1955, il Volksbund Deutscher Kriegsgräberfürsorge (Associazione per le tombe di guerra tedesche, ente privato sovvenzionato dallo stato tedesco), tumulò ulteriori 10.704 caduti germanici provenienti dai teatri di guerra delle province di Roma, Latina, SalernoAvellinoFrosinoneL’AquilaChieti, Siena e Pistoia.

Con l’accordo stipulato nel 1955 fra l‘Italia e la Repubblica Federale di Germania per la sistemazione definitiva delle salme dei soldati tedeschi caduti in guerra in territorio italiano, lo Stato Italiano forniva gratuitamente e in uso perpetuo, le aree da destinare a cimiteri di guerra e vennero sepolti altri caduti tedeschi provenienti dalle province di Ancona, Arezzo, Ascoli, Piceno, Grosseto, Latina, Livorno, Macerata, Napoli, Perugia, Pesaro, Rieti, Roma, Siena,Terni, Viterbo e Reggio Calabria.

L’inaugurazione del sacrario è avvenuta il 6 maggio 1960.L’area si estende per 10 ettari ed è suddivisa in 20 riquadri di tappeto erboso su cui si elevano croci in porfido chiaro. Una stradina rettilinea collega l’edificio d’ingresso al monumento commemorativo. Quest’ultimo, eretto sopra la fossa comune con le spoglie di 770 caduti, è costituito da quattro possenti pilastri in pietra che sorreggono la copertura piana a baldacchino, rivestita nell’intradosso da mosaici. Al suo interno il gruppo scultoreo, opera dell’artista tedesco Schmoll Eisenwerth, funge da sostegno centrale della copertura e rappresenta quattro grandi figure di soldati e familiari dolenti.

(Credits e Info: Comune di Pomezia)