Torvaianica, scritta anche Torvajanica, è una frazione di 17 235 abitanti del comune di Pomezia, nella città metropolitana di Roma Capitale. È nota per essere un’importante località balneare del litorale romano, sviluppatasi a partire dagli anni 50 del novecento, estendendosi per circa 8,5 km, tra Ostia e Marina di Ardea.
Su questi lidi, secondo la leggenda, sbarcò Enea millenni di anni fa, lungo le rive del fiume Numicus (oggi Fosso di Pratica di Mare) come narrato da Virgilio nell’Eneide; quest’origine mitologica è confermata dai vicini ritrovamenti dell’area archeologica dell’antica Lavinium (vicino al borgo medioevale di Pratica di Mare), a circa 4 km dalla costa odierna di Torvaianica.
Il nome deriva dalla torre del Vajanico, fatta costruire nel 1580 per difendere l’entroterra dalle incursioni dei pirati saraceni. I primi nuclei di abitanti si hanno negli anni venti del 1900, quando sulla costa (vicino alla torre) approdarono le prime famiglie di pescatori. La torre del Vajanico venne distrutta nelle operazioni belliche dei tedeschi nel 1944.
All’inizio del 2006 è stata scoperta per caso in via Siviglia, durante i lavori per la costruzione di una rete fognaria, una villa romana di una ricca famiglia senatoriale, risalente al III secolo d.C..
Su questi lidi, secondo la leggenda, nel II millennio a.C. sbarcò Enea sulla foce del fiume Numicus oggi identificato con il Fosso di Pratica o più probabilmente con il Rio Torto, come narrato da Virgilio nell’Eneide; quest’origine mitologica sembrerebbe confermata dai vicini ritrovamenti dell’area archeologica dell’antica Lavinium, identificati come i resti del santuario del Sol Indiges.
Torvaianica deve il suo nome alla Torre del Vajanico (dal latino balanus, ghianda), voluta dai papi nella seconda metà del XVI secolo, per l’avvistamento e la difesa contro le incursioni dei pirati saraceni, posta entro i confini della tenuta di Campo Selva della quale in quel periodo ne erano proprietari i Cesarini, che furono tenuti a contribuire alla fine del secolo XVI alla sua costruzione anche per la quota spettante ai Massimo signori di Pratica.
La fossa Valanicum era nota già nell’VIII secolo quando facente parte della Massa Fonteiana, venne concessa in affitto da papa Gregorio II dicendola non lontana dal Campus Veneris, dove sorgeva il tempio ed il borgo di Aphrodisium.
I primi nuclei di abitanti si hanno negli anni venti del 1900, quando sulla costa approdarono famiglie di pescatori, inizialmente stagionali, alle quali poi negli anni trenta e quaranta si unirono i coloni giunti al seguito della bonifica dell’agro pontino.
Negli anni cinquanta ci fu un notevole incremento turistico, soprattutto per il Caso Montesi che ebbe l’apice negli anni sessanta. È proprio a quegli anni che risale il vero e proprio boom economico della zona, che doveva svilupparsi come la località balneare elegante di Roma: l’eccessiva urbanizzazione, che non ha seguito alcun piano regolatore, né alcun criterio di valorizzazione della bellissima spiaggia, ha avuto come principale direttrice la strada litoranea (tanto che se la costa è lunga circa 8,5 chilometri, le abitazioni per la maggior parte non si estendono verso l’interno che per mezzo chilometro) e ha di fatto posto le premesse per la successiva decadenza del litorale, che è andato via via svuotandosi diventando di fatto una meta turistica popolare.
Il punto più basso si è raggiunto negli anni ottanta e novanta, quando gli abitanti stanziali non superavano le 5.000 unità, e gli alloggi, non più mantenuti e lasciati andare in decadenza, venivano affittati ai primi stranieri provenienti dall’est (soprattutto russi).
Negli ultimi anni, Torvaianica sta vivendo un periodo di ripopolamento, anche dovuto al fenomeno di trasferimento delle giovani coppie dalla vicina Roma, dove troppo spesso i prezzi per le abitazioni sono proibitivi.
A Torvaianica vi è dal 2005 lo Zoomarine, un parco acquatico di divertimenti, che con il tempo si è confermato il terzo parco divertimenti italiano e il primo dell’Italia centrale.[6]
Nel 2006, in via Siviglia, sono stati ritrovati casualmente i resti di un’antica villa romana.
L’economia di Torvaianica è quasi interamente legata al settore turistico; nel periodo estivo è affollata da famiglie romane, a cui i ristoratori, gli stabilimenti balneari e i negozianti offrono i loro servizi. Inoltre è qui situato da molti anni un luna park, luogo di svago molto affollato d’estate e durante i festeggiamenti del carnevale, con attrazioni soprattutto per i bambini, ma non solo.
Tradizionale è ormai l’organizzazione di un evento turistico estivo, la frequente presenza di circhi o altri spettacoli itineranti.
Nel 2005 a Torvaianica è stato aperto il parco acquatico Zoomarine. L’attrazione ha richiamato e sta richiamando migliaia visitatori da tutta Italia.
Sopravvive la tradizionale attività dei pescatori, che però soffre da sempre della mancanza di un porto per la ventina di piccoli pescherecci, costretti ancora a sostare sulla battigia, nonostante le numerose promesse e progetti delle amministrazioni che si sono alternate negli anni.