L’ingresso principale è dalla maestosa Porta Franca o Romea, ricavata alla base di una torre rivolta verso Siena. Varcata la porta una breve tratto di strada immette nel cuore del castello, l’ampia Piazza Roma dove si affaccia la Pieve di S. Maria Assunta. A fianco della parrocchiale ti consigliamo di visitare il piccolo museo “Monteriggioni in Arme”, utile per comprendere la storia militare del borgo, ma adatto anche a bambini e famiglie che vogliano solo divertirsi a indossare l’armatura di un antico cavaliere. Da non perdere i camminamenti sulla cinta muraria, con panorami mozzafiato sulla splendida campagna circostante, e una passeggiata per vie e piazzette del borgo, dove pozzi e cisterne ci ricordano di quanto fosse vitale, in caso di assedio, poter disporre di ingenti riserve d’acqua. Ai più curiosi suggeriamo una passeggiata lungo la strada che all’esterno gira attorno alle mura, alla scoperta di antiche iscrizioni, porte murate e minacciose bocche da fuoco.

Porta Murata

Sul lato sud-ovest della cinta muraria di Monteriggioni si apriva nel Medioevo una terza porta oltre le due ancora esistenti, che è stata successivamente murata. La parte superiore è ancora visibile dalla strada bianca esterna alle mura, mentre l’interramento che interessa la zona inferiore risale con tutta probabilità al XVI secolo. In quest’epoca, infatti, la base della cinta difensiva venne interamente rinforzata proprio da una cortina di terra, per far fronte all’avvento delle potenti armi da fuoco.

Porta Franca

Accesso principale del borgo, la porta è rivolta in direzione di Roma e si apre alla base di una torre con un ampio arco a sesto acuto. In passato è molto probabile che fosse dotata di un ponte levatoio, che doveva abbassarsi su uno scomparso fossato esterno.
A sinistra dell’arco è murata l’iscrizione che ricorda la fondazione di Monteriggioni nel secondo decennio del Duecento, mentre nella lapide di destra si celebra il neonato Stato unitario italiano nel 1860.

Il borgo

Situato all’estremità settentrionale del proprio territorio comunale, Monteriggioni occupa la sommità di una dolce collina dalle pendici coltivate a vigne e olivi.
Il castello venne fondato nel secondo decennio del Duecento dalla Repubblica di Siena, con il principale scopo di creare un avamposto difensivo contro la rivale Firenze. Per secoli l’insediamento svolse in pieno la funzione per cui era stato creato, respingendo di volta in volta una miriade di assedi e attacchi. La sua funzione militare venne meno a partire dalla metà del Cinquecento, quando l’intero Stato Senese, di cui il nostro borgo faceva parte, venne annesso a quello fiorentino.

Pieve di Santa Maria Assunta

La chiesa, affacciata sulla piazza principale, è l’edificio del borgo che meglio conserva i caratteri medievali.
Realizzata nel corso del XIII secolo, presenta un unico ambiente con terminazione rettangolare. La facciata, di raffinata eleganza, reca un bel portale con arco in pietra sormontato da un’apertura circolare. L’interno, ristrutturato in epoca moderna, ha pareti intonacate e volte a vela. Oltre a una campana del 1299, la chiesa custodisce un dipinto del XVII secolo con la Madonna del Rosario, cui è dedicata in ottobre una sentita festa locale.

Museo “Monteriggioni in Arme”

Il museo ospita fedeli riproduzioni di armi e armature medievali e rinascimentali. Accurati modellini, inoltre, illustrano mezzi e tecniche di assedio in auge nelle stesse epoche.
Ogni sala è dedicata a uno specifico momento della storia di Monteriggioni, all’interno del quale i pezzi esposti sono contestualizzati.
Insolita quanto apprezzata dalla maggioranza del pubblico è la possibilità di maneggiare e indossare alcune armi e parti di armature, situate in apposite zone del museo. Alcuni pannelli esplicativi e un’agevole audioguida multilingue accompagnano il visitatore in questa breve, ma intensa immersione nella storia.

Camminamenti sulle mura

Irrinunciabile, per chi decida di venire a Monteriggioni, è la visita ai camminamenti sulle mura del castello. Dall’alto della cinta difensiva si può ammirare la splendida campagna circostante verso il Chianti e la Valdelsa e godere di una inusuale veduta del borgo. Ma con un po’ di fantasia si potranno anche udire i passi di quei soldati che, da queste mura, facevano un tempo la guardia al castello…

La cinta muraria

Monteriggioni conserva ancora oggi gran parte delle strutture del XIII secolo e si configura come un luogo assolutamente unico nel panorama dei borghi medievali toscani.
La cinta muraria, realizzata in pietra, abbraccia la sommità di una collina con uno sviluppo lineare di circa 570 metri.
Dalla superficie esterna sporgono quattordici torri a pianta rettangolare, mentre una quindicesima è addossata alla cortina interna. La loro imponenza dovette essere assai notevole anche nel Medioevo, tanto da suggerire a Dante una famosa similitudine con i Giganti collocati nell’Inferno: “[…] però che, come su la cerchia tonda / Monteriggion di torri si corona, / così la proda che ‘l pozzo circonda / torreggiavan di mezza persona / li orribil giganti […]” (Inf., XXXI, vv. 40-44).

Porta di Ponente

Questa porta, rivolta verso Firenze, è situata a lato di una torre e consta di un semplice arco semicircolare. Alcuni merli incorporati nella soprastante muratura indicano che, in origine, la cinta difensiva era stata probabilmente prevista più bassa. Merli analoghi si vedono anche nell’alzato delle mura sul lato est.
Alla destra dell’ingresso, dotato in passato di un antemurale, una lapide riporta i versi danteschi in cui si parla di Monteriggioni.

(Credits e Info: Monteriggioni Turismo)