La Torre dei sogni, torre d’avvistamento al tempo delle vie del sale, sospesa tra i calanchi e avvolta tra i cipressi, al confine tra i comuni di Montespertoli e Empoli, si raggiunge facilmente da tutti i comuni limitrofi e da chi utilizza la strada di grande comunicazione Firenze Pisa Livorno.

Gli studi archeologici del territorio che la accoglie, indicano che i primi insediamenti risalgono all’VIII secolo A.C.. Tracce etrusche e romane ci rivelano il passaggio del tempo e delle attività umane. Nel XIV secolo apparteneva ai conti Ravegnati, la terza famiglia più importante del territorio empolese dopo i Conti Alberti e i Conti Guidi.

Fu ricostruita negli anni 50, con quel che restava dei crolli inflitti dal tempo, dalla famiglia De Plaisant per essere utilizzata come rifugio di caccia e luogo di svago. L’attuale denominazione, Torre (o Torrino) dei Sogni, ha un’origine magica, romantica: qua, nel dopo guerra, gli empolesi innamorati, usavano dichiararsi fedeltà e amore eterno.

Purtroppo, nel corso degli ultimi vent’anni gli spazi adiacenti alla Torre erano divenuti luogo di degrado: segno tangibile d’inciviltà che, come un virus, ha contagiato i cittadini del ventunesimo secolo. In accordo con la proprietaria, i fondatori di Plantago hanno ripulito tutti gli spazi esterni alla Torre restituendole la meritata dignità.

(Credits e Info: Plantago Associazione Culturale)