Il labirinto, detto di Porsenna perché, secondo la tradizione, è identificato con il monumentale sepolcro descritto dall’erudito romano Plinio il Vecchio, è formata da una fitta rete di cunicoli sotterranei che costituiva l’ingegnoso sistema di drenaggio ideato dagli Etruschi in periodo arcaico (VI secolo a.C.) per sfruttare le acque di infiltrazione e di falda. I cunicoli, di dimensioni variabili, sono scavati a vari livelli e collegati alle case mediante pozzi e cisterne. Colmate dai detriti e recentemente ripulite, le gallerie sono oggi visitabili, con accesso dal Museo della Cattedrale, sino ad una grande cisterna del I secolo a.C. La cisterna è costituita da un ambiente a pianta rettangolare coperto da una doppia volta, sul quale si aprivano i pozzi di approvvigionamento.

(Credits e Info: Istituto e Museo di Storia della Scienza)